top of page

Simone Cecconi

  • Immagine del redattore: Andrea Mariotti
    Andrea Mariotti
  • 25 giu
  • Tempo di lettura: 3 min
Fruit Tree
Fruit Tree

L'ALBERO DELLA VITA


Ero poco più di un bambino quando i miei compagni di classe dicevano di voler diventare astronauti, pompieri, calciatori, medici, musicisti …Io invece volevo essere un Tabaccaio. Così quando il babbo me lo permise iniziai a fumare e non smisi più. Non perderò tempo a parlarvi della mia vita, condita da rari e modesti successi, ma piuttosto per raccontarvi del mio incontro con il romanziere italiano più stimato dalla critica letteraria internazionale.

Simone Cecconi detto “il Tabaccaio”, intuì fin da subito che avrebbe dovuto vendere il suo libro direttamente nel suo negozio. Così iniziò a proporre un cospicuo sconto sui prodotti a chi si fosse preso anche il libro. Tuttavia, non avendo nessuna garanzia che i racconti venissero letti, cominciò ad interrogare i clienti con decisa severità:


-Come si intitola il quarto capitolo?

-Quale brano musicale è abbinato alla prima storia?

-Chi era Charlie Parker?

-Parlami di Pipì e Popò.


Chi non diceva la verità o che non sapeva rispondere alle domande veniva maltrattato e irriso di fronte a tutti, affinché la volta dopo sarebbe entrato in negozio conoscendo l'opera a memoria. In breve tempo il premiato esercizio venne preso d’assalto da chi voleva il suo libro autografato: si ritraevano in foto insieme all’autore e formavano lunghissime file in via Marconi che arrivavano fino allo stadio. Le ragazze più giovani e belle del quartiere erano tutte innamorate di lui, anche se Cecconi rimase fedele a sua moglie fino in punto di morte.


Prima che tutto questo avvenisse e già dalla prima volta che entrai nel suo negozio, mi accorsi di trovarmi di fronte ad un gentiluomo: il suo modo cortese di salutare i clienti, la sua grazia nel servire un pacchetto di sigarette, i suoi preziosi consigli sui tabacchi più rari e ricercati, le musiche da lui scelte per sonorizzare quel meraviglioso salotto in cui il nostro artista passava la maggior parte del suo tempo a servizio dei suoi amati clienti.


Simone aveva un sorriso per tutti e non era mai brusco, nervoso, sbrigativo. Alle volte si appartava sul retro per suonare la tromba, rigorosamente in sordina per non disturbare i vicini.

Si narra che un mattino scandito da una forte pioggia, un’anziana signora scivolò sul pavimento bagnato. Con un riflesso istintivo cinse la donna in vita mentre con l’altra mano riuscì a firmare il libro con un frego di rara grazia e bellezza. La donna morì qualche anno più tardi, lasciando in testamento la sua volontà di donare quella copia firmata alla Biblioteca delle Oblate, che ancora oggi la conserva in una teca costruita per la bisogna.


Oggi, chiunque in Europa ha letto almeno una volta “L’albero della Vita” di Simone Cecconi. Il libro, ristampato più di mille volte dalla sua prima edizione, è stato tradotto in quaranta lingue. Così come non esiste chi abbia mai gettato un pacchetto vuoto di sigarette comprato in quella leggendaria tabaccheria. Durante i primi anni trenta del nuovo secolo vennero stampate magliette con il codice a barre del libro, la Marlboro lo nominò presidente onorario e L’OMS decise di togliere le immagini dissuasive all’acquisto del tabacco dai prodotti a lui destinati per la vendita.


Quando L’accademia svedese decise di premiarlo con il Nobel per la letteratura, Simone Cecconi entrò nell’olimpo dell’arte e della cultura. Scrisse i suoi successivi cinquanta romanzi, fra cui cito in ordine di importanza i principali best seller:“C’è un pacco per te” “Fumo di Londra”, “C’era una volta alle Cure”, “Il Bocchino” (forse il mio preferito).


In conclusione, questo mio scritto non servirà certo ad aumentare la fama di questo grande autore. Il motivo semmai è che mi trovo a corto di soldi e sono costretto mio malgrado a vendere la copia a me dedicata. Il libro è in perfette condizioni perché in tutta sincerità non l’ho mai aperto. Il prezzo?

3.000€

Commenti


bottom of page