L'Ultima volta
- Andrea Mariotti
- 29 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 1 lug
Dedicato a Carlito Pini, amico vero ma solo su FB. Ieri ho saputo della sua scomparsa.
L'ultima volta, è la cosa più misteriosa della vita, e noi non la possiamo conoscere.
L’ultima volta che mi sono infilato i calzini o l’ultima volta che deve ancora succedere.
L’ultima volta che vedrò il tramonto, che vedrò il mare, che farò un rutto, che sarò a Londra o che vedrò vincere la Fiorentina, che festeggerò il mio compleanno o che vedrò un albero di natale pieno di luci colorate. Oppure l’ultima volta che vedrò il tuo dolce viso, amore mio.
Eppure c’è un ultima volta per ogni cosa e per ognuno di noi.
Ma non sappiamo nulla di quando queste ultime volte sono successe o devono ancora succedere.
L’ultima volta è la cosa più misteriosa della vita, e noi non la possiamo conoscere. “Ciao per ora” lo abbiamo detto anche a chi non abbiamo più visto e che non incontreremo mai più.
“Ti amo” lo abbiamo cantato un infinito numero di volte. Ma quale sarà l’ultima volta che lo abbiamo detto a qualcuno sinceramente. Noi questo non lo sappiamo, e non lo sapremo mai.
A volte pensiamo a chi non abbiamo più rivisto. Forse la morte lo ha preso con se senza dirci nulla; forse è ancora vivo e sta passeggiando chissà dove nella sua vita e senza di noi.
Ma le ultime volte non sono tutte impietose allo stesso modo.
L’ultima volta che mi sono fatto fare un massaggio a Istambul non mi preoccupa affatto. Io in Turchia non ci tornerò più. Ma l’ultima volta che mangerò qualcosa o che sputerò per terra, allora spero che succeda più tardi possibile.
Comunque, anche solo per convenzione vi dico “arrivederci”. E se poi questo non dovesse succedere, allora spero solo che non dipenderà da me.
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